Estrusione Rifili Plastici

  • Impianto di estrusione materie plastiche

Estrusione Rifili Plastici

Croci Engineering offre un ampia gamma di estrusori monovite (da 20 mm a 200 mm di diametro) per estrusione rifili plastici e la trasformazione di materiale termoplastico di scarto da impianti Cast Film e Bolla (Blown Film) per la produzione di film plastico da imballaggio, tutti gli estrusori equipaggiati di viti apposite e sono disponibili in diverse configurazioni per uso in linea o in coestrusione. 

Oltre a offrire la più ampia gamma di estrusori presente sul mercato di Croci Engineering presenta 2 nuovissimi sistemi: 

Nuovo sistema di rigranulazione su linee Cast film

Si tratta di una soluzione completamente innovativa e vantaggiosa sia per i Produttori di impianti Cast che per i Trasformatori. Un sistema di rigranulazione in linea che immette materiale riciclato nell'estrusore sotto forma di granulato con densità uguale a quella del pellet vergine, compiendo l'attività di rigranulazione e trasporto granulo all’estrusore della linea contemporaneamente alla produzione del film (e dei rifili).

tramoggia di estrusioneL'originalità, al di la del vantaggioso aspetto economico sul ciclo produttivo, è nell'alimentare l'estrusore con i rifili di provenienza dalla linea tramite un sistema di aspirazione forzata attraverso il cilindro di alimentazione dell'estrusore: i rifili vengono trasportati pneumaticamente all'ingresso dell'estrusore ma a garantire che non si accumulino all'ingresso della bocca, e stato progettato (e brevettato) un sistema di aspirazione nella zona opposto all'ingresso del materiale con fori sul cilindro di alimentazione. 

Lo geometria della vite è appositamente studiata per spingere in avanti il rifilo e compensare la perdita del volume occupato, dopo il rammollimento, con un tratto conico del suo profilo. In uscita dall'estrusore dopo la rete filtrante, il materiale passa attraverso una piccola filiera piana che produce una lastra di 150 mm, con spessore di 2/3 mm. La lastra viene raffreddata con acqua fredda passando attraverso una serie di calandre termo controllate. Successivamente una fresa rompe la lastra ottenendo un granulato di forma e densità assimilabile al pellet vergine.

Oltre ad aver eliminato le varie criticità rispetto ai procedimenti tradizionali, vi sono altri importanti vantaggi che questo procedimento assicura:

- Altri procedimenti di rigranulazione, ideati per eliminare dal processo il classico Mulino macinatore, esercitano un'azione meccanica sui rifili che "'stressa" il materiale, questo si manifesto con lo tendenza a creare geli quando esso viene rimesso in linea. Differentemente, in questo caso, le temperature di produzione della lastra non sono eccessivamente alte, proteggendo cosi il materiale da fenomeni di degrado della resina.

- Normalmente, per rigranulare alti quantitativi di materiale è necessario utilizzare acqua dopo il taglio in testo sulla filiera per raffreddare il materiale. Questo crea l'inconveniente di dover separare successivamente il granulo dall'acqua, oltre a tutte le problematiche legate alla presenza di vasche ( filtraggio, cariche batteriche, ect. ). ln questo caso la problematica non esiste.

- lnfine ma non meno importante, questo procedimento risulta essere più conveniente dal punto di vista energetico permettendo un significativo risparmio sui costi di produzione sia per impianti a bassa sia per impianti ad alta velocità.

Nuovo estrusore/granulatore Trim-Feed Sc55

La macchina è il risultato di una ricerca specifica atta a poter riutilizzare direttamente in linea i rifili di film in LDPE e LLDPE, che si ottengono dagli impianti in Bolla (Blown Film) e Cast per l'estrusione di film plastico, con portate che possono variare da 7 a 40 Kg/h.

estrusore Trim Feed Sc55Questo sistema, di semplice utilizzo, consente, oltre al riciclo del materiale direttamente in linea, di ottenere un risparmio in termine di spazi di magazzinaggio e mano d’opera per lo stesso.

I rifili provenienti dall’impianto e convogliati alla tramoggia del rigranulatore vengono, mediante la vite di estrusione con geometria adeguatamente progettata, plastificati sino ad ottenere dei granuli con dimensioni desiderate mediante filiera con taglio frontale.

La tecnologia applicata all’apparato di plastificazione consente di ottenere un prodotto omogeneo e di mantenere le caratteristiche fisico-chimiche inalterate.

Al termine del processo il materiale ottenuto può essere trasportato con apposito impianto pneumatico per essere rimesso nel ciclo produttivo o nei silos per lo stoccaggio.

Estrusore Trim-Feed su impianto Venturi

schema-impianto

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